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Fatema Mernissi






The Caravane Civique in Italy
Torino, 28 -30 June 2006

reti di dialogo fra Marocco e Italia per la pace, la cittadinanza e la libera comunicazione nel Mediterraneo

progetto a cura del gruppo Karawan Italia

promosso da
Paralleli - Institut Euromediterraneo del Nord Ovest
Associazione AlmaTerra
Centro Interculturale della Città di Torino

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carovana civica

KARAWAN. La Caravane Civique du Maroc à l'Italia

La Caravane Civique est née au Maroc, à la fin des années 1990, afin de favoriser l'élargissement des espaces démocratiques et de permettre la participation des différentes couches de la société, des zones rurales aux zones métropolitaines. De nombreuses femmes et hommes en font partie, lesquels travaillent comme professeurs universitaires, artisans, éditeurs, militants politiques, artistes, tisseuses de tapis, metteurs en scène, médecins, écrivains et chercheurs.

Les projets de la Caravane Civique se fondent sur la conviction de l'existence d'un lien inséparable entre la démocratisation des pays arabo-islamiques et l'accès aux nouvelles technologies, lesquelles favorisent l'échange des savoirs et des métiers, l'accès à l'information ainsi qu'un partage plus équitable des ressources intellectuelles et matérielles.

Les manifestations marocaines de la Caravane Civique ont également accueilli des hôtes étrangers. Ils sont représentants de l'art de la dialectique non belliqueuse, ceux que Fatema Mernissi appelle les " cosmo-civiques ", nouveaux citoyens du monde globalisé convaincus que la démocratie doit être expérimentée à travers la confrontation publique et l'équilibre entre libertés et règles communes.

La situation présente difficile, et même dramatique, pousse aujourd'hui la Caravane Civique à discuter de traditions et d'innovations, à la recherche de formes de reconnaissance réciproque qui ne perpétuent plus les vieilles oppressions, qui n'effacent plus les conflits sous une fausse tolérance ni ne les exaspèrent jusqu'à l'irréparable.

La réalisation en Italie de quelques étapes de la Caravane Civique signifie - pour nous citoyens, associations et institutions italiennes - répondre à l'appel provenant de la société civile marocaine et travailler ensemble afin de créer des occasions de dialogue, d'échanges de connaissances, des projets concrets dans les domaines culturels publics et privés : instruction scolaire et extrascolaire, arts visuels, musique et littérature, sociologie, droit et thématiques liées aux expériences de migration dans le bassin méditerranéen.

Les Sujets

LE MAROC AUJOURD'HUI
  • SYNERGIE CIVIQUE : CONTEXTE, ORIGINES ET DEVELOPPEMENT DE LA CARAVAN CIVIQUE AU MAROC ET DANS D'AUTRES PAYS
  • LA COMMISSION "INSTANCE, EQUITE ET RECONCILATION"
  • LE PHENOMENE MIGRATOIRE ENTRE MAROC ET ITALIE


  • ENTREPRENARIAT FEMININ

    LA CONDITION FEMININE
  • LA MOUDAWANA, LE NOUVEAU CODE DE LA FAMILLE ET LE STATUT DE LA FEMME AU MAROC


  • LA CARAVANE CIVIQUE: PAROLES EN VOYAGE ENTRE REEL ET VIRTUEL
  • LA CARAVANE DU LIVRE
  • LABORATOIRES THEMATIQUES D'APPROFONDISSEMENT
    Raconter, écrire, publier: échange de narrations personnelles
    Histoires de paix, d'amitié et de citoyenneté entre les deux rives de la Méditerranée. Echange d'expériences didactiques.


  • EN PLUS ...
  • CONCERT DE L'ORCHESTRE ARABO-ANDALOU DE FEZ
  • CONCERT DU GROUPE FEMININ LE ROUDANIATES DI TAROUDANT
  • PROJECTION DU FILM "Cavalli di Fortuna" (Les Chevaux de fortune) de Jilali Ferathi


  • Les personnes de la Synergie Civique Marocaine et Italienne
    Entre autres:
    Najia ELBOUDALI, Université Hassan II de Casablanca, Présidente de l'association Synergie Civique
    Roberta MAZZANTI, Groupe Karawan Italie
    Mustapha BOUJRAD, Expert UNDP en développement social
    Mokhtar EL HARRAS, Université de Rabat
    Elisabetta BARTULI, Université de Venise
    Noureddine SAOUDI, Journaliste et Historien
    Aziz EL OUADIE, Enseignant et Journaliste
    Jamila HASSOUNE, Coordinatrice Caravane du Livre


    Dal 28 al 30 giugno 2006 la Carovana Civica farà tappa a Torino con
    KARAWAN
    Incontri, dibattiti, concerti, cinema

    Dal 28 al 30 giugno farà a tappa a Torino la Carovana Civica con "Karawan", una serie di interessanti incontri, dibattiti, concerti e proiezione cinematografica dedicati al Marocco, curati dal gruppo Karawan e promosso da Paralleli - Istituto Euromediterraneo del nord ovest, l'Associazione AlmaTerra e il Centro Interculturale della Città di Torino.

    La Carovana Civica è nata in Marocco, alla fine degli anni Novanta, per favorire l'allargamento degli spazi democratici e per coinvolgere strati diversi della società, dagli insediamenti rurali alle aree metropolitane. Ne fanno parte donne e uomini che operano come docenti universitari e artigiani, editori e librai, attivisti politici, artisti e tessitrici di tappeti, registi e medici, scrittori e ricercatori. I progetti della Carovana Civica si fondano sulla convinzione che esista un nesso inscindibile fra la democratizzazione dei paesi arabo-islamici e l'accesso alle nuove tecnologie informatiche che facilitano lo scambio di saperi e mestieri, l'accesso all'informazione e una più equa distribuzione delle risorse intellettuali e materiali.

    Il Marocco si presenta oggi come una società in transizione, soprattutto se si guarda all'andamento degli altri paesi nel Nord Africa. Una società in transizione non soltanto dal punto di vista delle istituzioni che hanno avviato, seppure con cautela, aperture e timidi processi di liberalizzazione politica ed economica, ma, soprattutto, dal punto di vista dello sviluppo e dell'impegno della società civile come agente di democratizzazione dal basso. Negli incontri di mercoledì 28 giugno al BIT si cercherà di dare un quadro di questa evoluzione della società civile marocchina, che ne metta a fuoco i processi in atto (demografici, occupazionali, migratori, di innovazione tecnologica e scolarizzazione) così come le linee di svolta rispetto ai decenni passati della storia postcoloniale (pluralismo politico, nuovi diritti, fuoruscita dalla repressione degli "anni di piombo"), creando momenti di confronto anche "inter-generazionale" fra soggetti rappresentativi di esperienze e prospettive diverse nei mutamenti in corso.

    Si rifletterà, poi, sul rapporto "50 anni di sviluppo umano in Marocco e prospettive al 2005" predisposto da una Commissione ad ampia partecipazione che rappresenta uno sforzo interessante e innovativo di ripensamento e riflessione sulla storia passata del Marocco e di prospettiva sul futuro.

    In un'altra sessione si discuterà sulle testimonianze di attivisti dei diritti umani marocchini rispetto all'istituzione della "Istanza Equità e Riconciliazione" (IER) . Unica nel mondo arabo-islamico e interessantissima per i suoi risvolti politici e sociali, oltre che per l'elaborazione in tema di rapporti fra verità storica e giustizia, l'IER è stata istituita nel 2003 dal Re Mohammed VI del Marocco per operare sui dossier dei cosiddetti "anni di piombo" (1960-90), con la raccolta di testimonianze e l'impegno per l'indennizzo e la riabilitazione delle vittime della repressione politica e poliziesca. L'IER lavora allo scopo di "riabilitare le vittime e immunizzare la società contro il ripetersi di tali violazioni dei diritti umani".

    Infine una sessione sarà dedicata ai rapporti tra Italia e Marocco rispetto al tema dell'immigrazione, delle questioni legate al mondo del lavoro cercando anche di individuare possibili strumenti per il dialogo, l'integrazione, la comunicazione e cooperazione con una attenzione particolare a percorsi comuni che coinvolgano la comunità marocchina a Torino e in Piemonte.

    Alla sera, alle ore 21.30, al Punto Verde Identità e Differenza (Centro Interculturale) si esibirà l'Orchestra arabo-andalusa di Fez, una delle formazioni classiche più importanti della musica marocchina. Nel pomeriggio di giovedì 29 giugno, al Centro Interculturale delle donne Alma Mater, si terrà l'incontro "La condizione femminile in Marocco ed in Italia", testimonianze e riflessioni sulla condizione delle donne, in Marocco e nell'emigrazione, in particolare nel rapporto fra la realtà sociale e i mutamenti legislativi e formali dopo l'approvazione, nel 2003, della Moudawana (nuovo codice di famiglia e statuto della donna). Attraverso le testimonianze dirette delle donne si indagheranno le questioni relative alla dialettica fra modelli legislativi e pratiche quotidiane, sia in Marocco sia in Italia, e le modalità con cui passano (o si inceppano) le trasformazioni dei rapporti fra i generi innescate dai movimenti migratori e dall'andare e venire fra Marocco e Italia / Europa.

    L'associazione AlmaTerra, oltre ad ospitare l'iniziativa, ha avviato da alcuni mesi un processo di discussione sul nuove codice di famiglia tra un gruppo di donne marocchine che frequentano il centro e offrirà dunque un contributo originale di discussione.

    Contemporaneamente all'incontro che si svolgerà all'Alma Mater, un gruppo di sei imprenditrici marocchine incontrerà un gruppo di 6 imprenditrici italiane nel corso di una colazione di lavoro organizzata dalla Camera di Commercio di Torino presso la propria sede. L'incontro sarà un momento di scambio attraverso il quale le imprenditrici potranno discutere sul significato dell'essere imprenditrice di successo in Marocco e in Italia e su cosa questo comporti a più livelli (accettazione sociale, famiglia, confronto con un contesto prevalentemente maschile, ecc.). All'incontro seguiranno visite guidate presso alcune realtà imprenditoriali femminili piemontesi particolarmente significative.

    Alla sera, alle ore 21.30, al Punto Verde Identità e Differenza (Centro Interculturale), si esibiranno le Roudaniates di Taroudant, artiste appartenenti alla grande tribù dei"Quaryat" che offriranno il meglio della tradizione di canto dei raduni femminili marocchini.

    Durante l'ultima giornata, venerdì 30 giugno presso il Centro Interculturale della Città di Torino, verranno creati gruppi di discussione mirati alla ripresa, approfondimento e sviluppo dei temi discussi nella prima giornata: raccolta di storie di vita (creazione di archivi della memoria, discussione sul valore terapeutico-politico delle narrazioni in prima persona); incontro e scambio (creazione di reti attraverso le scuole) fra giovani italiani e marocchini e tra insegnanti italiani e marocchini.

    Alla sera, alle ore 21, al Cinema Massimo, verrà infine proiettato il film "Cavalli di Fortuna" di Jilali Ferhati, che ha ricevuto la menzione speciale della Giuria alle JCC di Tunisi.

    "Karawan" è promosso da Paralleli - Istituto Euromediterraneo del nord ovest, dall'Associazione AlmaTerra e dal Centro Interculturale della Città di Torino, con il patrocinio e il sostegno di Compagnia di S. Paolo, Camera di Commercio di Torino, Comune di Torino, Provincia di Torino, Regione Piemonte, UNDP - Gold Music, Air Maroc, In collaborazione con CICSENE, UNESCO - Centro IPAZIA Torino, FIERI, Fondazione Fitzcarraldo, ICS Alessandria, CNA, ISNMLI, ISTORETO.

    www.paralleli.org







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