Mernissi Homepage
Fatema Mernissi






The Italian Book, April 2004
sole nero
Fatna El Bouih, Abdellatif Zrikem,Aziz El Ouadie e Nour-eddine Saoudi
Sole nero
Gli anni di piombo in Marocco

Introduzione di Fatema Mernissi. A cura di Elisabetta Bartuli
Traduzioni: Elisabetta Bartuli, Paola Gandolfi, Letizia Osti, Maria Elena Paniconi
Mesogea, 2004
Gli anni di piombo del Marocco moderno raccontati dai suoi protagonisti. Un memoriale, un racconto e una raccolta di aneddoti per la sopravvivenza in carcere, fanno luce su una generazione di marocchini che ha pagato con anni di carcere il suo desiderio di giustizia e democrazia.

Mantova Literature Festival, 2002

One of the problems of the West is that Arab writers who publish in Arabic are rarely invited to attend cultural events and engage in significant dialogues. This was my complaint to Elisabetta Bartuli, the Italian professor, famous for her translations of Arab writers, when she visited us in November 2002, during the fifth "Caravane Civique" which took place in Marrakech. When she came back to attend the sixth Caravane in April 2002, Elisabetta had a strategy. She will translate short essays of the four other writers who contribute to the Caravane, and who happen to be all ex-political prisoners who have produced books on their experience, if the Mantova festival organizers are interested in inviting them. - Her strategy proved successful, and the Mantova Festival audience had the chance to hear four of the newest and freshest voices which are speeding the democratization dynamics of the Arab world, beside my own old voice they have been accustomed to hearing for decades.

The four authors are Fatna El-Bouih, Noureddine Saoudi, Aziz El Ouadie, Abdel-Latif Izrikam.
Mantova Literature Festival , September 4-8, 2002.
Contact: Elisabetta Bartuli, Professor of Arabic Literature, Vicenza, Italy



Fatna El Bouih (Fatna al-Buyh) ex-detenuta politica marocchina, insegna in una scuola superiore di Casablanca. Il suo memoriale dal carcere femminile ("Hadith al-'atamah" - "Conversazione dell'oscurità", Fennec, Casablanca 2001) è stato recentemente tradotto in francese col titolo "Une femme nommée Rachid" - "Una donna chiamata Rashid"). All'interno del progetto "Sinergie Civique", animato da Fatima Mernissi, sta attualmente completando un volume collettaneo sulla memoria delle donne marocchine che hanno sofferto il carcere durante gli anni di piombo.

Aziz al-Ouadie ('Aziz al-Wadi') ex-detenuto politico marocchino, vive a Casablanca, dove lavora come giornalista e come insegnante. Contribuisce attivamente al progetto "Sinergie Civique", animato da Fatima Mernissi. Recentemente ha pubblicato il libro "Abbiamo rubato una risata" ("Saraqna dahikan", Fennec, Casablanca 2001), una raccolta di aneddoti e battute per la sopravvivenza in carcere.

Noureddine Saoudi (Nur ad-Din Sawdi), ex-detenuto politico marocchino, è capo-redattore del mensile "L'Essentiel", a Casablanca. All'interno dei progetti della "Synergie Civique" sta lavorando ad un testo dal titolo Mai senza mio figlio che raccoglie interviste fatte alle madri e ai familiari di prigionieri politici scomparsi o deceduti nelle carceri marocchine durante gli anni-di-piombo.

Abdellatif Zrikem ('Abd al-Latif Izrikam), ex-detenuto politico marocchino, attualmente risiede a Marrakech. All'interno della recente "Caravane Civique" a Marrakech (aprile 2002), ha presentato il suo ultimo lavoro, un ritratto del carcere sotto forma di racconto dal titolo "La dolcezza della roccia" ("Riqqat al-sakhr", Rabat 2002).

Venerdi, 6 settembre, 10:30
UNO SPAZIO PER RE-INVENTARE UNA NUOVA IDENTITÀ
Fatima Mernissi è la scrittrice marocchina più internazionalmente riconosciuta, tradotta e letta in più di venti lingue. Meno noto è invece il suo impegno di promotrice e osservatrice della società civile marocchina, compiuto a partire dal 1995 attraverso l'organizzazione e l'animazione di workshop di scrittura "Sinergia Civica", e di convegni itineranti che vanno sotto il nome di "Carovana Civica". Mernissi testimonia le mutazioni vissute, lentamente ma decisamente, dalla società marocchina di oggi, assetata di passare dal ruolo passivo di osservatore al ruolo di attore del suo destino. La presenta Elisabetta Bartuli.

Sabato 7 settembre, 16:45
MA BISOGNA DAVVERO AVER PAURA DELLA PRIGIONE?
Fatima Mernissi dà la parola a quattro delle più nuove e fresche voci che stanno accelerando le dinamiche di democratizzazione nel Mondo Arabo, tutti ex-detenuti politici. I loro testi letterari rendono conto di una parte della storia del Marocco spesso ignorata, quella degli anni 1970-80. "Questa letteratura dal carcere", dice Fatima Mernissi, "dimostra che se la maggioranza dei marocchini ha attraversato l'arbitrarietà di quegli anni senza opporvisi, migliaia di altri cittadini - spesso di modesta estrazione sociale, degli illustri sconosciuti, spersi in piccoli villaggi - sono entrati in conflitto diretto con il potere costituito, insistendo sul loro diritto ad avere idee diverse". Introduce Elisabetta Bartuli



Festivaletteratura Festivaletteratura

Elisabetta Bartoli Elisabetta Bartoli




Fatna El Bouih Fatna El Bouih

Aziz El Ouadie Aziz El Ouadie

Noureddine Saoudi Noureddine Saoudi




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